NON OCCORRE ASSENSO ALLA PUBBLICAZIONE

NON OCCORRE ASSENSO ALLA PUBBLICAZIONE

Esiste una nutrita casistica di eccezioni.

  Se si tratta di personaggio famoso, pubblicato nell’ambito della sfera della sua notorieta’, e con fini di informazione. Ai fini informativi e di cronaca, cioe’, il volto di personaggi pubblici (uomini politici, dello spettacolo, con cariche pubbliche, ecc.) puo’ essere pubblicato senza necessità del consenso della persona ritratta.

    La Cassazione ha tuttavia evidenziato come questa norma possa ritenersi valida solo se la “notorietà” della persona in oggetto è riferita al contesto dove avviene la pubblicazione.

    Inoltre, sempre la Cassazione evidenzia come il prevalente fine di lucro annulli questa concessione (quindi: bene per i fini informativi, come articoli di cronaca e pubblicazioni librarie, no nei casi di merchandising o pubblicita’).

 

    Se la pubblicazione avviene a scopi scientifici o didattici. E il caso, ad esempio, dei trattati medici, o di patologia, o di antropologia. Ovviamente, dato che l’immagine non deve essere lesiva della dignita’ della persona ritratta, anche in questo caso la persona puo’ opporsi, o richiedere la non riconoscibilità del volto.

  Se la pubblicazione e’ motivata da fini di giustizia o polizia. Ecco come immagini di cittadini non pubblici, divengano lecitamente pubblicabili.

  Se l’immagine della persona compare all’interno di un’immagine raffigurante fatti svoltisi pubblicamente o di interesse pubblico, ed il volto della persona non è isolato dal contesto. Attenzione: NON sono liberamente pubblicabili i ritratti eseguiti in luoghi pubblici, ma le immagini che, avendo come soggetto principale il luogo pubblico, o l’avvenimento pubblico, incidentalmente riportino come riconoscibili anche i volti di persone li’ presenti.

Si tenga presente che sono vietate le riprese di obiettivi militari (stazioni, aeroporti, caserme, ecc.), di materiali bellici e proprietà di Esercito, Marina, Aeronautica, ecc., e dei loro appartenenti in servizio (da un regolamento interno dei Carabinieri).

Al di la di queste restrizioni, comunque, non esiste alcuna legge che vieti di fotografare i privati.

Capita quotidianamente il caso per il quale dei privati ritratti in occasione di pubbliche manifestazioni si ribellino all’idea di essere stati ripresi, ed impongano la loro volonta’, fino al limite di impadronirsi del rullino o della scheda di memoria, o di pretendere di distruggerli.

Questa situazione e’, legalmente parlando, un abuso. Il fotografo spesso tende a subire, sia quando non si senta sicuro del suo diritto, sia quando l’interlocutore… sia piu’ grosso di lui.

In realta’, per Legge, la ripresa dei privati non e’ proibita, mentre lo puo’ essere la pubblicazione del ritratto.

Quando, tuttavia, questo “ritratto” non e’ un primo piano, ma un’immagine di un momento pubblico, all’interno della quale sia riconoscibile una persona, la fotografia diviene anche pubblicabile senza il consenso del ritratto. In sostanza, se il soggetto della fotografia e’ l’avvenimento e non la persona, come, ad esempio, la manifestazione studentesca, o un momento delle corse dei cavalli all’Ippodromo, ed – all’interno dell’immagine – sono riconoscibili delle persone, costoro non possono accampare alcun diritto in nome della Legge sul diritto d’autore.

Attenzione!!! Nessuno di questi casi, tuttavia, risulta applicabile se l’immagine in oggetto e’ in qualche modo lesiva della dignità della persona ritratta.

RIASSUMENDO, A PROPOSITO DI PRIVACY E RITRATTI

1) Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41).

2) Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l’uso e’ solo giornalistico, l’indicazione del punto a) si puo’ ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Per default non possono mai essere pubblicate immagini di minori che possano, direttamente od indirettamente, essere di detrimento al minore.

3) Per pubblicare con finalita’ giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione.

4) Occorre autorizzazione in ogni caso se la pubblicazione puo’ risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003).

5) Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalita’ promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.

6) Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica.

7) Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, NON e’ proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini. Se il cliente chiede di cancellare i suoi dati, questo deve essere fatto gratuitamente. Se il cliente chiede la consegna degli originali o dei files, deve pagare un compenso.

Per inteso resta il fatto che per poter fotografare in manifestazioni pubbliche è necessaria prima: l’autorizzazione da parte del referente, associazione, direttore artistico etc…, seconda: bisogna riempire un modulo di responsabilità oggettiva, dichiarare il tipo di pubblicazione. fotografica, multimediale o video, e depositarlo presso la Questura di appartenenza, Roma quando vi ero residente, Avezzano successivamente.

Vi elenco un caso mio personale per quanto riguarda anche le tracce audio

per poter pubblicare il DVD video sull’Infiorata in data 27/01/2009. oltre alle autorizzazioni sopra elencate è stato necessario pagare i diritti di autori sulle molte  musiche utilizzate, ad eccezion fatta per quelle del maestro Giuseppe Morgante, che gentilmente mi concesse la pubblicazione con una liberatoria, e depositare numero due DVD master presso la sede della SIAE di Pescara.

Il DVD fu prodotto interamente da me e non come segnalato “erroneamente ” da Il Centro, come da link

http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/27/CZ3PO_CZ304.html

questo ci tenevo a precisarlo.

Per informazione ho ancora tutte le liberatorie circa 300, dei partecipanti alle manifestazioni in video fatte negli anni passati.

Spero di aver reso più completo un  tema che è stato sollevato di recente su FB, ricordando che queste sono leggi che sono in vigore dalla nascita della fotografia e del video, e per quanto mi riguarda, mi sembra di averle sempre rispettate.

Grazie per l’attenzione

Walter Domenicucci